





L’IMMAGINARIO arte | critica | filosofia | fotografia musica | narrativa | regia | teatro | video Comune di Venezia – Assessorato alle Attività Culturali Centro Culturale Candiani Rivista Orale venerdì 31 maggio 2013 CENTRO CULTURALE CANDIANI Venezia Mestre L’IMMAGINARIO – Centro Culturale Candiani_comunicato stampa L’IMMAGINARIO – Centro Culturale Candiani_testo critico L’IMMAGINARIO – Centro Culturale Candiani_manifesto ...
Read More” [...] Nel manto cromatico che ricopre queste tele, espandendosi e ritraendosi all over fino a occultare la vuotezza dello sfondo, s’intuisce un allegro andare nel mondo, l’eccitazione di uno spirito vagante fanciullo calato nell’esplorazione multisensoriale di spazi inconsueti, l’ineffabile smarrirsi nei labirinti della physis – questo fiume che scende e risale, oggi asciutto domani un torrente – senza poterla mai realmente afferrare né possedere [...]“. (da testo critico Sabrina Grossi | Ineffabile smarrirsi, a cura di Gaetano Salerno) Sabrina Grossi...
Read MoreShakinart NEL GIARDINO PANICO! progetto a cura di Adolfina De Stefani presentazione critica a cura di Gaetano Salerno 11 maggio > 24 maggio 2013 3D GALLERY Venezia Mestre Shakinart – Nel Giardino Panico!_comunicato stampa Shakinart – Nel Giardino Panico!_testo critico Shakinart – Nel Giardino Panico!_invito fronte Shakinart – Nel Giardino Panico!_invito retro ...
Read More” [...] Fissando la propria immagine dentro lo specchio per superare le crisi d’identità si intuisce, nella porzione di mondo speculare al nostro sguardo riflesso, una mera illusione; solo calandosi nella performance, instillando dentro ogni movimento l’essenza dello scorrere di un’autentica biologia (sovrapponendo così il flusso vitale della propria vita a quello delle vite altrui), il lavoro di Shakinart diviene indubitabile esperienza ontologica [...]“. (da testo critico Shakinart | Nel Giardino Panico!, a cura di Gaetano...
Read More” [...] Realizzare merletti, ricami, gioielli, stoffe lucenti o vellutate, damaschi e stuoie con il pennello, utilizzando inganni visivi la cui natura mimetica introduce una pronta rivelazione di falsità, non è il pretesto per dar vita a virtuosismi di maniera, leziosamente svelati dai dettagli imitativi del trompe-l’œil, quanto piuttosto l’occasione per discutere il valore evocativo del segno, per declamare poesie della sottrazione, nella sintesi di un mondo contenuto, commensurabile, preciso come un taglio sartoriale, determinato dalla misurazione della superficie mai...
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